La valutazione di una strategia di trading si basa principalmente sul calcolo del PNL (Profit and Loss) e del RISK. Ci concentriamo adesso sul conto dei profitti e delle perdite (PNL) che ci permette di capire l’andamento economico di un’impresa in un certo periodo di tempo.
I tre bilanci che ogni impresa deve pubblicare ogni 3 mesi sono proprio 3: PNL, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.

In generale si ha la seguente decomposizione:
PNL = PNL (realized) + PNL (unrealized)
In termini di formulazione matematica possiamo dire che il PNL se le quantità Q di acquisto e di vendita sono uguali è dato da:
PNL (realized)= (Sell Value) – (Buy Value) = P(s) * Q – P(b) * Q
Se le quantità differiscono invece:
PNL (realized) = min[Q(b),Q(s)]*[P(s) – P(b)]
nell’equazione Q(b) e Q(s) sono rispettivamente le quantità di acquisto e vendita mentre P(b) e P(s) sono i loro prezzi.
PNL(realized) si riferisce al profitto/perdita di un azione completata, ossia per una posizione aperta e chiusa, includendo anche le tasse e le commissioni associate alla transazione.
Invece per la parte di PNL non realizzata:
PNL (unrealized) = max[Q(b),Q(s)] – min[Q(b),Q(s)]*[P(c) – P(b)]
in cui P(c) è l’unica parte aleatoria in quanto sta ad indicare il prezzo corrente.
Il PNL(unrealized) si riferisce al profitto/perdita corrente in una posizione aperta. Corrisponde al profitto o alla perdita che si sarebbe realizzata se la posizione fosse chiusa in quel momento.
Quindi, il PNL(realized) è il profitto/perdita che si ha dopo aver venduto i propri strumenti finanziari. Mentre il PNL(unrealized) è dato dal profitto e dalla perdita calcolati prima che avvenga effettivamente la vendita (si tratterebbe quindi di un guadagno o di una perdita potenziale).

















