Strangle, Straddle e Butterfly

Le strategie di trading chiamate Strangle e Straddle vengono effettuate entrambe attraverso l’acquisto di opzioni.
Sono due strategie molto simili ma differiscono di un particolare, andiamo a vedere più nel dettaglio il loro funzionamento.

Straddle

La strategia Straddle (gabbia) prevede l’acquisto di due opzioni: una put (opzione vendita) e una call (opzione di acquisto) che hanno la stessa data di scadenza e lo stesso prezzo di esercizio (strike).
Quindi chi acquista uno Straddle (posizione long) ritiene di poter ottenere profitti grazie ad un elevata volatilità del titolo sottostante, sapendo comunque che a scadenza a seconda della direzione del prezzo (rialzo o ribasso del prezzo) eserciterà solo una delle due opzioni (o la put o la call).
Chi invece vende uno Straddle (posizione short) prevede che il prezzo del titolo resti all’interno di un certo range.

Strangle

La strategia Strangle (strangolare) invece prevede sempre l’acquisto di opzioni: una put e una call che hanno la stessa data di scadenza ma strikes diversi.
Il principio prevede che lo strike della call sia più alto dello strike della put.

Ad esempio, ipotizziamo lo strike della call a 5 e quello della put a 4.
A scadenza ci potremmo trovare in tre casi diversi:
a) prezzo del sottostante > 5: si esercita solo la call e si perde il premio della put
b) prezzo compreso tra 4 e 5: non si esercita né la call né la put
c) prezzo < 4: si esercita solamente la put e si perde il premio della call

Quindi per chi acquista uno Strangle, se a scadenza il valore del titolo è compreso tra i due strike la strategia prevede una perdita certa (i due premi pagati), mentre nei casi a) e c) vi sarebbe la perdita di uno dei due premi e un profitto pari alla differenza tra lo strike e il prezzo corrente (guadagno potenzialmente infinito)

Tale strategia è quindi acquistata da chi prevede o un forte rialzo o un forte ribasso del sottostante, mentre, è venduta per chi prevede oscillazioni del prezzo minime all’interno di un certo range.

Butterfly

La strategia Butterfly si determina con l’acquisto e la vendita di opzioni (call o put) a tre diversi livelli di strike (X1, X2=X1+a,X3=X2+a).
Anche nella strategia Butterfly si può avere una posizione short (vendita) o una posizione long (acquisto).
La Buttefly long è per chi prevede una scarsa volatilità e si ottiene con l’acquisto di una call con strike X1, la vendita di due call con strike X2 e l’acquisto di una call con strike X3 (oppure put al posto di call).
In questo caso il massimo profitto si ottiene quando il prezzo del sottostante ha valore pari a X2 mentre quando è minore di X1 e maggiore di X3 la Butterfly perde l’intero capitale investito.
La Butterfly short ha le stesse caratteristiche e mira ad un guadagno con l’aumento della volatilità e si costruisce in questa maniera: si vende una call con strike X1, si acquistano due call con strike X2 e si vende una call con strike X3 (oppure put al posto di call).




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